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domenica 15 aprile 2012

Appalti Pubblici: Gare e Risultati.

In occasione di tragici avvenimenti distruttivi si scatena la lotta per acquisire gli appalti per la ricostruzione.

Allo stesso tempo molti "commentatori" sfruttano subdolamente l’occasione e tentano di rendersi importanti
al grido di “Piove Governo Ladro!” sia esso di Destra, di Sinistra, di Centro, di Alto, di Basso.
Escono fuori dalle tane “grandi esperti” che discettano di sabbia marina o sabbia di fiume, di percentuali di cemento e ferro e le mille altre componenti che caratterizzano una costruzione: Ad ognuno di questi vorrei chiedere di piantare un chiodo e vedere se si pestano le dita.
Nell'ultimo terribile terremoto che ha colpito L'Aquila sono crollate tra l’altro due importanti strutture pubbliche e quasi sicuramente la causa del crollo è la cattiva realizzazione di queste opere. La Magistratura sta facendo le sue indagini ed i colpevoli puniti.
Ma penso che un po colpevoli di questi crolli siamo anche noi per “concorso esterno” come si potrebbe dire.
Vorrei farvi riflettere sul meccanismo delle gare pubbliche in Italia:
  • Una Amministrazione che deve costruire un edificio, compila un capitolato, cioè un progetto esatto di ciò che si deve costruire definendo metri, kili, qualità e costi.
  • Parte la gara e alcune società partecipano offrendo sconti sul costo definito dai tecnici nel capitolato.
  • Vince chi a parità di soluzioni conformi al capitolato ha offerto lo sconto più alto.

A queste le regole base per le gare devono essere aggiunte alcune informazioni tratte dalla “Relazione Annuale 2007” dell’AUTORITA’ per la VIGILANZA di LAVORI, SERVIZI e Forniture:
  • Il ribasso di aggiudicazione, cioè lo sconti offerti sul valore di capitolato, è pari al 18,4%.
  • Tutte le società che hanno concorso all’aggiudicazione hanno offerto ribassi il cui valore minimo è di circa il 10%
  • Dalla fase di progettazione alla fase di aggiudicazione passano circa 900 giorni pari a circa 3 anni, il che significa che, per effetto del più favorevole andamento economico attuale, un aumento di costi di circa il 2% annuo pari ad un totale 6%.
  • Queste lungaggini quasi sempre burocratiche fanno si che nello 85% dei casi “i lavori ultimati risultano inadeguati a causa del mutamento delle necessità del territorio”.

Sulla base dei valori rilevati si evince che mediamente le Imprese offrono uno sconto complessivo che si aggira sul 25%.

 A questo punto vengono ovvie alcune domande:
  •  I progettisti pubblici che fanno un errore di valutazione vicino al 100% sono tutti incompetenti?
  • La Società che vince la gara è miracolata dal Signore e si fornisce direttamente dal Mago Houdini che produce materiali e lavoro con la bacchetta magica?
  • Esistono forme di finanziamento trasversale che fanno rientrare dei maggiori costi reali?
  • Tutte le società che vincono sono Benefattori iscritti alla Società del Santo Soccorso?
  •  Vincono soltanto quelli che hanno metodi “strani” per superare i controlli di qualità?
  • Le bustarelle talvolta servono per superare ostacoli inutili, forse converrebbe eliminare quegli ostacoli per diradare un poco la nebbia?


Forse è ora di INNOVARE le regole delle gare per adattarle al Mondo Normale dove esistono Onesti e Disonesti ed i Disonesti spesso sono molto “bravi” a trovare la soluzione più ricca, per loro.

l’INNOVAZIONE è anche revisione di cose non più adatte al mondo cambiato: prima della penicillina era giusto amputare un arto, oggi usiamo gli antibiotici per curare un’infezione.

Penso che proverò a suggerire una aggiunta al primo dei prossimi decreti del Governo Tecnico.