SALVE

SALVE e BENVENUTI!

"Una volta che avrete imparato a volare, camminerete sulla terra guardando il cielo, perchè è lì che vorrete tornare" Leonardo


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mercoledì 16 ottobre 2019


Al Teatro Quirino: “Il silenzio grande” di M. De Giovanni e A. Gassmann.

di Attilio A. Romita                                                           16 ottobre 2019


Alessandro Gassman, nelle sue note di regia, così ci indica una chiave di lettura di questo spettacolo: “ … è una delle funzioni che il teatro può avere, quella di raccontarci come siamo, potremmo essere o anche quello che saremmo potuti essere. Questa storia ha poi al suo interno grandisorprese, misteri che solo un grande scrittore di gialli come Maurizio De Giovanni avrebbe saputo maneggiare …”.

giovedì 3 ottobre 2019

Al Teatro Quirino: “Piccoli crimini coniugali” di É.E.Schmitt e M. Placido


di Attilio A. Romita                                                                          2 ottobre 2019

 "Piccoli crimini coniugali” è la commedia brillante e gialla che ha inaugurato la nuova stagione 2019-2020 del Teatro Quirino.
E’ commedia brillante perché affronta in modo leggero il racconto della vita che una coppia ha sperimentato negli anni; è gialla perché il racconto si articola e si sviluppa come un giallo con finale a sorpresa.

giovedì 26 settembre 2019

Eutanasia …riflessioni ignoranti.

di Attilio A. Romita                                            27 settembre 2018

La politica, cioè il Parlamento, non essendo capace di decidere ha sempre rimandato ogni decisione sulla eutanasia.

Oggi la Corte Costituzionale, essendo direttamente coinvolta, ha emesso una importante sentenza su un caso specifico ed ha richiesto al Parlamento una legge che detti tutte le regole per la Eutanasia.
(continua)

martedì 14 maggio 2019

al teatro Quirino “La nuova stagione teatrale 2019-2020”

di Attilio A. Romita                                                 16 maggio 2019


 
Come di consueto, mentre una stagione si avvia alla conclusione, il cartellone per il nuovo anno teatrale è proposto dal Teatro Quirino che si avvia felicemente verso i 150 anni …e non li dimostra. O meglio li testimonia con una offerta teatrale sempre di alto livello cui fa riscontro un pubblico attento che tramanda la sua presenza quasi come una tradizione familiare..

giovedì 9 maggio 2019

Al Teatro Quirino “REGALO DI NATALE" omaggio a PUPI AVATI.

di Attilio A. Romita                                                                       8 maggio 2019
 La stagione teatrale 2018-2019 del Teatro Quirino di Roma si chiude con “Regalo di Natale”, adattamento teatrale dell’opera cinematografica del regista Pupi Avati. Come per tanti film di questo autore, non è facile definire il “genere” dell’opera che inizia in modo brillante e volge man mano al tragico per arrivare ad un finale “umano con molti feriti e nessun morto”.
Il tavolo da gioco è il palcoscenico perfetto per evidenziare il carattere delle persone ed il loro modo di comportarsi in condizione di stress.

giovedì 2 maggio 2019

Al Teatro Quirino “OTELLO” con il Balletto di Roma.


di Attilio A. Romita                                                                            2 maggio 2019

Nel cartellone del Teatro Quirino è sempre presente uno spettacolo di balletto e quest’anno la Compagnia del “Balletto di Roma” ci presenta una rivisitazione del dramma che Shakespeare ha raccontato nel suo OTELLO.
Come ho già dichiarato altrove non sono un esperto di questa forma artistica e quindi non sono in grado di dare idee, e tantomeno giudizi, sulle capacità artistiche dei ballerini, ma posso dirvi che mi ha impressionato la loro capacità di esprimere con la danza sentimenti e situazioni.

mercoledì 3 aprile 2019

Al Teatro Quirino “OTTO DONNE E UN MISTERO” di R Thomas con A.Galiena D.Caprioglio, C Murino e Paola Gassman



di Attilio A. Romita                                                                   3 aprile 2019

L’assassino è tra noi” in una casa isolata è la trama usata da molti maestri del giallo classico. “Otto donne ed un mistero” lo ripropone in un ambito particolare: un uomo ucciso ed otto donne a lui legate sono proposte come possibili assassine.
Siamo nel periodo natalizio in una villa isolata dalla neve nei pressi di una cittadina che i nomi delle protagoniste ci fanno pensare francese.

domenica 24 marzo 2019

Riflessioni da un vecchio taccuino ...eravamo nel 2015

Attilio A. Romita                                                        24 marzo 2019

Oggi, eravamo nel 2015, riordinando un cassetto della scrivania ho ritrovato due vecchi taccuini che usavo per prendere appunti su idee che mi passavano per la testa leggendo un giornale o ascoltando qualche relatore in un convegno.
Non so se sono riflessioni intelligenti o acute e oggi nel 2019 le ripropongo perché sono cambiati quasi radicalmente gli indirizzi politici, ma mi sembra che siano cambiate poco le idee che dovrebbero interessare la politica cioè le “regole del gioco” di un paese moderno.
Prendendo spunto da un famoso film vi racconto "Ritorno al futuro 2" ovvero "C'era una volta".

mercoledì 20 marzo 2019

Al Teatro Quirino “Il Gabbiano” da Anton Čechov con Massimo Ranieri


di Attilio A. Romita                                                                   20 marzo 2019

“Il Gabbiano” di Anton Cechov nella sua versione originale è un dramma che lungo lo sviluppo di quattro atti descrive ed esamina in dettaglio i caratteri dei personaggi. Molte sono state le messe in scena di questa tragedia a partire dall’insuccesso della prima nel 1896 a Mosca. Ed altrettante sono le riduzioni che molti illustri registi ed attori hanno tentato.

martedì 12 marzo 2019

“UNO non VALE UNO” un libro ed uno spunto di …riflessione ignorante.


di Attilio A. Romita                                                    13 marzo 2019

Il libro “UNO NON VALE UNO -Democrazia diretta e altri miti di oggi” di Massimiliano Panerai, presentato oggi dall’autore e da un tavolo di attenti  commentatori, è lo spunto  per una discussione sulla nostra democrazia sia dal punto di vista culturale che dal punto di vista politico.
Quanto ascoltato mi occasione per  alcune riflessioni di ordine generale che, credo, ben si adattino al momento politico che stiamo vivendo.

giovedì 7 marzo 2019

al teatro Quirino “La Governante” di V.Brancati con O.Muti e E.Guarneri



di Attilio A. Romita                                                                    6 marzo 2019

Nel 1952, quando fu scritta questa opera, i temi che tratta erano sicuramente presenti, ma solo pochi li affrontavano per paura delle forbici del censore. Solo a 10 anni dalla morte di Brancati “La Governate” poté essere rappresentata in Italia.
E’ un dramma sviluppato con toni di commedia civile su temi e problemi ancora oggi non del tutto “sdoganati” nella generalità dei casi.

mercoledì 20 febbraio 2019

al teatro Quirino “La cena delle Belve” di Vahé Katchà traduzione V, Cerami, regia J. Sibre e V.. Acqua.


di Attilio A. Romita                                                              20 febbraio 2019 

Quando ho letto la nota introduttiva di questo spettacolo l’espressione filosofica “Homo homini lupus” mi è venuta subito in mente, cioè l’uomo perde la sua umanità quando è in situazioni di stress.
Non so come definire quest’opera perché non voglio svelarvi il finale: è commedia, tragedia, giallo e molto altro. In origine era localizzata in Francia con personaggi francesi, è stata spostata in Italia da uno scrittore di alto valore, Vincenzo Cerami, ed i personaggi hanno acquistato maggior vitalità perché sono persone che incontriamo tutti i giorni nella strada accanto.

giovedì 7 febbraio 2019

al teatro Quirino “Victor Victoria” con Veronica Pivetti


di Attilio A. Romita                                                             6 febbraio 2019

La storia di Viktor Viktoria, ispirata al film di Reinhold Schunzel, è stato riscritta da Giovanna Gra ed è diventata una simpatica commedia musicale.
Veronica Pivetti è il vero asso nella manica di questa riscrittura per il teatro.
La storia è ambientata nella Berlino che sta vivendo gli ultimi attimi della Repubblica di Weimar ed i primi vagiti dell’incombente nazismo.

mercoledì 23 gennaio 2019

Comunicazione e fake new...riflessione ignorante


di Attilio A. Romita                                  23 gennaio 2019

La storia della comunicazione inizia quando i nostri antenati cominciarono a disegnare sulla pareti delle caverne e, nello stesso momento, inizia la storia delle fake news, infatti qualcuno di quei nostri progenitori, per farsi bello, ingrandì le dimensioni delle sue prede.
Caratteristica tipica della comunicazione dall’origine sino a circa 30 anni fa è che il messaggio è sempre da uno a molti: l’informazione prodotta da un singolo è ricevuta da molti.

giovedì 17 gennaio 2019

al teatro Quirino “Così parlò Bellavista” da Luciano De Crescenzo, adattamento di Geppy Gleijeses


di Attilio A. Romita                                                                16 gennaio 2019

Ancora oggi, a poco più di quarant'anni dalla sua prima pubblicazione, "Così parlò Bellavista" è una analisi e descrizione puntuale del comportamento umano che, per comodità collochiamo a Napoli, ma, come dichiara l’autore: “si è sempre meridionali di qualcuno”.
E chi meglio di un Ingegnere napoletano trapiantato a Milano poteva raccontarci di “Amore e Libertà” come nel sottotitolo del libro.

giovedì 27 dicembre 2018

al teatro Quirino Gli OBLIVION presentano "LA BIBBIA RIVEDUTA E SCORRETTA"

di Attilio A. Romita                                                            27 dicembre 2018


OBLIVION è una parola inglese che ci suscita ricordi letterari greco antichi e significa dimenticanza, ma questo spettacolo che gli Oblivion mettono in scena è la storia del mondo scritta nel libro dei libri stampato all’inizio dell’Era moderna, ma rivisto con occhi e mente attuali.

sabato 15 dicembre 2018

Persone e fatti...riflessione ignorante


di Attilio A. Romita                                  15 dicembre 2018

La fine dell’anno è il momento in cui si ripensa a quello che è successo, alle persone che si sono prepotentemente esposte sulla scena pubblica, alle persone con la quale si sono scambiate opinioni anche “pesanti” su i social.
Come nel titolo queste sono “riflessioni ignoranti” di un tuttologo talebano molto pressapochista e poco incline ad accettare critiche e condizionato da almeno 60 dei miei 80 anni pieni di errori …forse.

giovedì 13 dicembre 2018

Al teatro Quirino “Il Berretto a sonagli” di Luigi Pirandello


di Attilio A. Romita                                                           11 dicembre 2018

Il lancio di questo dramma di Pirandello potrebbe essere: Storia di sopravvivenza tra amore e gelosia, dignità ed ipocrisia in un piccolo paese dove tutti sanno solo quello che vogliono conoscere.
Questo tema, nelle mani di Pirandello, da semplice triangolo diventa una doppia coppia con contorno di perbenismo, bontà d’animo, voglia di vendetta ed umorismo utile per alleggerire dramma della gelosia.

giovedì 6 dicembre 2018

BLOCKCHAIN …una riflessione ignorante


di Attilio A. Romita                                                          6 dicembre 2018

Con la precedente nota su BLOCKCHAIN, scritta con la collaborazioni di Sergio Bellucci che conosce più a fondo la materia, abbiamo tentato una spiegazione dei pregi e dei vantaggi del “metodo” BLOCKCHAIN.
Questa seconda riflessione, come nel titolo “ignorante”, è il mio ripensamento personale su questo nuovo modo di gestire cose e valori.
L’idea di base della “catena a blocchi”, a quello che ho capito, è la completa disintermediazione di qualsiasi transazione fisica o fisicamente riconducibile.

mercoledì 5 dicembre 2018

al teatro Quirino “Sorelle Materassi” di Palazzeschi con Poli, Vukotic e Prati.


WWW.attilioaromita.com
di Attilio A. Romita                                                           5 dicembre 2018


Il grande successo che questo spettacolo ha riscosso nella passata stagione è stata ragione più che buona per riproporlo quest’anno.
Nelle sue note il regista, tra l’altro dichiara: “Sorelle Materassi? Una commedia, una tragedia, un grottesco, un vaudeville, una farsa? L'esercizio non è ozioso, perché l'inserimento …… in un genere, ti indica una strada” e questa opera di Palazzeschi, mutuando il suggerimento del regista, è una piazza, ora assolata ora triste, dalla quale si irradiano mille strade che le protagoniste percorrono con passo sicuro e leggero.