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giovedì 14 giugno 2012

Comunicazione e ….scomunicazione.

(A margine dell’articolo “E SE INTERNET SI SPEGNESSE” di Guido Castellano su PANORAMA del 4/4/2012)

Oggi mi è capitato tra le mani un vecchio numero di Panorama e, visto il mestiere che ho fatto e faccio da tanti anni, la mia attenzione è stata attratta da questo articolo e, mi spiace dirlo, devo notare che per l’ennesima volta sono state comunicate “sensazioni” sbagliate basate su numeri veri.
Sono il primo a testimoniare
che tutte le cifre elencate nell’articolo sono vere ed evidenziano una reale enorme diffusione sull’uso della rete, ma non è vero che la Rete ed Internet sono al collasso.
Si avrebbe il collasso se tutto il mondo tecnico fosse chiuso in un frigorifero e congelato in attesa di tempi migliori.
Questo tipo di informazione terroristica e di ricerca di facili scoop, nel caso specifico, è controproducente e negativa.
La scienza, la tecnica e l’industria si stanno muovendo per adeguarsi alle nuove necessità e, nel mondo reale, è abbastanza normale che l’offerta segua la domanda.
In Italia. Inoltre, c’è un grande movimento per la diffusione di sistemi innovativi e per l’adeguamento, soprattutto della PA, a nuovi metodi operativi già in uso in molte parti del mondo. Queste nuove utilità -come per esempio e.gov, e.commerce, open gov, openess e tutti i suoi sinonimi e derivati) sono basate sull’uso della rete, della condivisione dei dati, sul cloud. Tutte queste nuove utilità sono osteggiate dai “vecchi brontosauri reges” che siedono sugli alti scranni della PA, dal 50% degli Italiani, soprattutto anziani, che non sanno usare INTERNET.
L’articolo di Guido Castellano (con la collaborazione di Marco Morello e Mark Perna) aiuta l’Italia a restare a i tempi … in cui berta filava a mano.