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"Una volta che avrete imparato a volare, camminerete sulla terra guardando il cielo, perchè è lì che vorrete tornare" Leonardo


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venerdì 29 giugno 2012

Lettera aperta su “Turismo, Restauri, pubblico e Privato.”



Una delle più importanti risorse uniche italiane è il valore aggiunto che i monumenti e le opera d’arte offrono al Turista visto che il Sole, il Mare ed i panorami non li abbiamo solo noi.
Purtroppo il nostro patrimonio artistico soffre, come molti altri aspetti dell’economia italiana, di un momento critico dovuto ad una enorme carenza di fondi per la sua conservazione e valorizzazione.

Il problema è come reperire questi fondi. In altri settori economici la collaborazione pubblico-privato ha dato risultati ottimi.
Purtroppo, spesso per un eccesso di prosopopea culturale, per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio artistico parlare di supporti economici pubblico-privati è ritenuto da molti una bestemmia ed un insulto alla cultura.
Per es. la splendida struttura del Colosseo, uno dei simboli di Roma che nel mondo è diventato sinonimo di Stadio, soffre la sua età e molto presto, se non si fa una operazione pesante di restauro, potremmo aver la possibilità di vederlo ….solo in cartolina. Qualche tempo fa un privato, Della Valle, forte delle sue possibilità economiche si era proposto di finanziare il restauro e chiedeva solo il riconoscimento …di una targhetta dietro un arco. Varie potevano essere le ragioni di Della Valle per questa operazione economica: mettere il suo nome nella Galleria dei magnanimi benefattori, forse comprare alberghi e ristoranti vicini al Colosseo, forse ….mille altri motivi personali. Un risultato era sicuro: il Colosseo poteva contare su altri mille anni di vita.
Ma mille vestali della falsa cultura hanno cominciato a starnazzare che non si deve rivendere l’arte ai mercanti che devono essere cacciati dal tempio …..ed il Colosseo rischia di finire in polvere.
“Quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini” racconta la storia popolare ed in futuro potremo aggiungere….” Et postea destruerunt falsae culturae laudatores”.
Possiamo fare qualcosa? Possiamo lanciare una crociata per la diffusione di valori reali e non di false prosopopee pseudo culturali?
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