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giovedì 4 luglio 2013

Commento alle notizie del 4 luglio 2013

Un commento dell'uomo della strada, anche se con sue idee politiche, sulle notizie di oggi.
Ministro Cancellieri, avvocati e lobby.
Egitto e la nuova rivoluzione.
Partito Democratico.



Ministro Cancellieri, avvocati e lobby.
In Italia la parola lobby è per molti sinonimo di un insieme perverso mafia, ‘ndrrangheta, camorra e sacra corona unita.
Nel resto del mondo identifica gruppi che hanno interessi leciti in comune e che quindi tentano di portare aventi i loro interessi.
Forse questa concezione diversa facilita una comprensione diversa e certi fenomeni e di questa confusione “fa’ tesoro” proprio chi si cela nella confusione per fare i suoi affari non sempre leciti.
Dopo questa mia considerazione epistemologica, provo a dire la mia sulla frase del Ministro Cancellieri che mi trova completamente d’accordo.
Per prima cosa sostituirò la parola lobby con la frase “gruppo di avvocati” che per eccesso di zelo legale combattono le innovazioni digitali come invenzioni diaboliche contro la legalità.
Solo un esempio banale: la lotta contro la posta elettronica certificata. Gli avvocati dicono con mille cavilli che una mail mandata da un ente/utente identificato e certificato ad un ente/identificato e certificato è poco sicura perché un truffatore informatico potrebbe modificarne il contenuto. Poi però santificano una RaccomandataRR, cioè un foglio di carta che parte da un ente/utente, ma non si sa chi lo ha redatto, chi lo ha maneggiato, chi lo ha trasportato, chi lo ha ricevuto effettivamente …..ma è un bel pezzo di carta frusciante con tanti bolli tondi e tanti costi aggiuntivi. E, volendo proprio essere cattivi, da tutte le incertezze sul “trasporto del pezzo di carta” traggono spunto per…mille cause.
Stesso ragionamento per Carta d’Identità Digitale che non sarebbe sicura perché qualsiasi cosa digitale è, dicono facilmente modificabile. Ma questi difensori della fede non ricordano che l’emissione di una Carta d’Identità è fatta sulla base di dichiarazioni di una persona e su due testimoni che, alla bisogna, si trovano sempre all’uscita degli uffici comunali e costano pochi euro. E’ vero che questi falsi testimoni sono legalmente perseguibili, ma esattamente allo stesso modo chi modifica un documento digitale è …un malfattore.
Questi due piccoli esempi sono solo la punta di un iceberg di moltissimi aggiornamenti procedurali che abbatterebbero le spese che “l’amore per il cartaceo” produce. Ricordiamo che una mail costa praticamente zero e una RaccomandataRR costa due euro …..e quante RaccRR si potrebbero evitare!

Egitto e la nuova rivoluzione.
Una riflessione molto personale e basata su ricordi personali.
Sin da i tempi della caduta di Re Faruk, prima la mia memoria non va, l’Egitto ha vissuto una susseguirsi di “governi” nati da una rivolta, più o meno popolare e militare, che, dopo una iniziale dittatura militare, sembrava introdurre criteri di normale libertà, ma che poi, per mille motivi che non sono in grado di raccontare in dettaglio, si trasformava in una reale dittatura e con questo innescava i semi della sua caduta.
Lo scorso anno sembrava che questi cicli perversi si interrompessero e che “l’alba della democrazia” stesse spuntando. Peccato che ben presto questa alba è diventata nuvolosa per un eccesso di presenza dei Fratelli Mussulmani e della Jihad islamica. I gruppi d’azione, che lo scorso anno avevano raggiunto il loro scopo e si era arrivata ad elezioni sufficientemente liberi, si sono resi conto che le loro speranze di libertà e democrazia erano sempre più coperte dal velo islamico. Quale poteva essere una via d’uscita? Unica forza sufficientemente forte erano i militari e, per l’ennesima volta, i militare hanno raccolto la …patata bollente.
Cosa succederà domani non lo so, ma il primo provvedimento preso fa ben sperare: i militari hanno nominato un magistrato quale responsabile di gestire il cambiamento.
Che sia la volta buona?

Partito Democratico.
In questo momento, semplificando, il PD sta scontando “le idee dei suoi genitori”: la DC ed il PCI, quali che siano i nomi che questi partiti hanno preso nel tempo.
Questo matrimoni, che iniziò oltre 50 anni fa con “l’apertura a sinistra”, è stato sempre conflittuale e, molto di più, oggi che è diventato una sorta di convivenza a tre con un nemico in casa.
Non so chi riuscirà a far convivere queste anime politiche e spero che non si arrivi ad una pericolosissima separazione. Ricordiamoci che dalla scomposizione del PCI sono sorti un grande partito, ora PD, e tante piccole entità di sinistra più estrema che sono scomparse.
La mia idea, per quel che vale, è che, se il PD non esce dal guado, si avrà il seguente quadro:
a destra un insieme sempre più coeso, a sinistra 2 entità litigiose ed in mezzo un partito della protesta sempre più forte. Io, con idee di destra, non credo sia un quadro auspicabile.