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domenica 5 gennaio 2014

LA POLITICA CAMBIA?? ...PENSIERI IGNORANTI.

Francesco Bacone è un ben noto filosofo e politico vissuto ai tempi della Regina Elisabetta I. Nella sua opera “Novum Organum” descrive esattamente i passi per l’attuazione di una corretta azione politica.
Bacone afferma che ad una prima “pars destruens” deve seguire una seconda “pars costruens”. In estrema sintesi Bacone ci suggerisce di analizzare in modo quasi distruttivo il problema che si vuole risolvere per poi passare alla costruzione della soluzione che deve essere sempre e comunque il fine ultimo
di qualsiasi azione politica. 
Il metodo suggerito da Bacone dovrebbe esser la guida per chiunque si accinga a “fare politica” cioè ad agire per la proposta e l’attuazione di azioni utili ai cittadini.
All’interrogativo del titolo di questa nota “La politica cambia?” mi sembra che si possa solo rispondere negativamente. 
Se si osservano fatti ed avvenimenti degli ultimi 60 anni sono abbastanza sicuro di poter dire che la politica è stata un continuo e vano inseguimento della parte di noi che promoveva le idee destruens senza mai effettivamente proporre azioni costruens. 
Ovviamente in questo continuo e confuso procedere ci sono stati politici che onestamente, e spesso invano, cercavano di arrivare a risultati positivi e poi altri, molti o pochi, che organizzavano la loro azione per un migliore risultato personale. 
Alla luce di questa “tecnica politica” baconiana ho pensato di provare a leggere quanto è avvenuto e sta avvenendo in Italia. Non è una analisi politica, sono soltanto mie “riflessioni ignoranti”. 
Nel corso degli anni possiamo osservare vari movimenti politici nati come strumento di critica alla mala amministrazione e con la voglia di proporre un mondo nuovo, ma che ben presto si sono rivelati vuoti contenitori di protesta senza idea o, peggio ancora, pieni di idea irrealizzabili assolutamente e fuori della realtà. 
Iniziò “L’Uomo Qualunque” di Giannini a parlare di “antipolitica” e di lotta alla partitocrazia. 
A queste due parole d’ordine il fantasioso “partito della bistecca” decise di aggiungere l’ abolizione delle tasse ed una bistecca al giorno per tutti. 
Poi vennero i seriosi “Radicali” dalle mille battaglie referendarie a ripetizione. Poi alcune li dobbiamo ringraziare perché ci hanno fatto riflettere su temi etici.
Poi sono nate le varie Leghe del Nord con le sue rappresentazioni allegoriche e con idee separatiste e confederative in un mondo sempre globalizzato dove i piccoli sono destinati a sparire (qualcosa si può leggere in  www.attilioaromita.com/2012/04/europa-ed-europei.html ed anche in www.attilioaromita.com/2012/03/europei-ed-europei.html). 
Ultimo nato Grillo ed il suo movimento M5S che ha risuscitato tutti i temi cari agli antipolitici di professione e che propone una opposizione costruttiva con ricette, talvolta anche buone, ma non si pone il problema di trovare le soluzioni per rendere possibile la realizzazione di quelle ricette. Ovviamente anche per Grillo l’antipolitica e la lotta alla partitocrazia sono le basi di partenza, ma poi non si vuole impegnare a collaborazioni di governo ...perchè è molto più facile criticare che costruire.
Infine sono arrivati i “Forconi” per i quali tutto è sbagliato, tutto deve essere riformato, tutti sono incapaci. Ma, a chi chiede loro di specificare meglio la parola TUTTI e di fornire delle ricette, sono solo capaci, ad imitazione del grande Gino Bartali, di rispondere “l’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare. 
Tutti questi movimenti sono ben presto diventati partiti, cioè organizzazioni politiche presenti in parlamento, e si sono trasformati come la Lega in partito di governo o sono spariti come credo succederà a M5S incalzato dai Forconi.
Tutti hanno continuato a parlare di abolizione delle province, riduzione dei parlamentari, revisione delle spese della PA, abolizione del finanziamento pubblico a i partiti …ma senza proporre come farlo o a farlo realmente. 
Queste parole d’ordine sulla riduzione dei costi sono state fatte proprie prima da Forza Italia, poi dall’utopico Governo Tecnico ed ora da Renzi e del suo Partito Democratico (cerca Utopici governi tecnici su www.attiliaromita.com ). Tutti ne hanno parlato e nessuno è riuscito ad attuarli. 
A questo punto mi accorgo che sono anche io caduto nella trappola del “destruens” e non sono capace di proporre come ricostruire ….che stia anche io sulla buona strada di diventare un politico? Prometto di scrivere una seconda nota più costruttiva....ma ne sarò capace?