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"Una volta che avrete imparato a volare, camminerete sulla terra guardando il cielo, perchè è lì che vorrete tornare" Leonardo


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mercoledì 8 gennaio 2014

Pubblica Amministrazione digitale ...pensieri ignoranti.

Esiste un sito pubblico (www.innovatoripa.it ) che si occupa di tutti i processi innovativi che possono interessare la PA o che vengono messi in atto nella PA, autonomamente o per effetto di nuove leggi. In questo sito è anche attiva e molto partecipata la discussione riguardo gli effetti e le regole non sempre molto chiare e sicuramente applicabili.
Ho partecipato a molte discussioni in quel sito e la mia posizione è stata sempre quella di un normale cittadino che si trova molte volte …dall’altra parte dello sportello. Per onestà intellettuale devo riconoscere che molte volte il mio modo di vedere ha riscosso, parziale o totale, condivisione dagli altri partecipanti per massima parte dipendenti pubblici.
Questa nota è stata stimolata da una discussione il cui titolo è “I documenti inviati via pec non necessitano della firma digitale” (http://www.innovatoripa.it/posts/2010/10/1405/i-documenti-inviati-pec-non-necessitano-della-firma-digitale ). Negli ultimi anni sono state scritte e promulgate varie leggi, norme, circolari e spiegazioni ufficiali circa l’uso di strumenti digitali per creare ed inviare documenti ufficialmete validi per via telematica.
La discussione è partita nel novembre 2010 e da allora continua senza interruzioni con circa una sessantina di commenti e dopo tre anni non mi sembra sia arrivata quasi a nulla. E questo non certamente per colpa degli interlocutori che giornalmente si trovano a combattere con cavilli e busillis che ...il sesso degli angeli è più facile da decifrare.
Da banale informatico abituato a sequenze di 0 ed 1 mi rendo conto che, visti i qualificati interlocutori, che sono problemi reali, però penso che debbano essere affrontati e risolti REALISTICAMENTE e non leguliescamente.
Quasi sempre si confrontano procedure informatiche con processi cartacei partendo dall'assunto che un pezzo di carta stropicciato, che passa da mille tavoli scarsamente controllati ed arrivato ad un Ufficio Posta in un sacco sdrucito è più sicuro di una trasmissione digitale che solo qualche esperto hacker, se ne avesse interesse, potrebbe violare.
Sino a quando questo assunto non diventa un falso ideologico confermato e condiviso, sino a quando continueremo a pensare che un camminatore ed una Raccomadata con avviso di ricevimento, sino a quel giorno continueremo ad avere disgraziati utenti della PA ed amministratori seri che combattono inutilmente contro illusi idealisti del bollo tondo o, peggio, contro manutengoli burocratici che vogliono evitare qualsiasi responsabilità.
Leggete poi un lucido articolo pubblicato sul Corriere delle Comunicazione e scritto da DalCo che si trova in   http://www.corrierecomunicazioni.it/archivio-giornale/2012/16/Corcom_31.pdf
Ambedue le letture sono molto esemplificativa del perché molte cose nella PA non funzionano.