SALVE

SALVE e BENVENUTI!

"Una volta che avrete imparato a volare, camminerete sulla terra guardando il cielo, perchè è lì che vorrete tornare" Leonardo


Mandate una mail a attilio.romita@gmail.com se desiderate essere sempre aggiornati sulle novità! @AAROMITA


martedì 1 luglio 2014

AGID - Dalle Linee Guida all'azione Guidata


Interessante analisi dello stato dell’arte che il nuovo Direttore di AGID si troverà avanti, dei problemi che dovrà affrontare e ci come potrà affrontarli per fare in modo che anche in Italia il termine digitale sia qualcosa oltre che una parola di moda. (Nello Iacono in Agenda digitale).

Le Linee Guida per le Competenze Digitali sono state il risultato del proficuo lavoro di un folto gruppo di attori provenienti dai mille settori delle attività politiche, di supporto e produttive italiane.
L’Osservatorio Nazionale esaminerà con continuità lo sviluppo e l’applicazione delle Linee Guida nel mondo del lavoro o meglio potrà suggerire come una migliore applicazione delle Linee Guida possa avere conseguenze positive per tutto l’apparato produttivo inteso come parte imprenditoriale e parte sindacale.
La partecipazione alla Gran Coalition for digital jobs, lanciata dall’Europa, sarà il terreno di prova, di stimolo e di supporto di tutte le iniziative italiane che vanno nella giusta direzione di allineare l’offerta italiana di competenze.
Ma perché tutto ciò sia possibile e si sviluppi in modo ordinato e corretto è necessario che esista una governance completa e condivisa, ma non intrusiva di tutto questo processo.
Il Piano completo per lo sviluppo di questa azione coordinata, e quindi sulle caratteristiche per una corretta governance, è ben descritto da Nello Iacono nell’articolo cui ho fatto in precedenza riferimento e del quale mi fa piacere copiare la conclusione:

“Un Programma ambizioso che basa la sua possibilità di successo sulla capacità di mettere a sistema le iniziative di eccellenza e la ricchezza delle competenze che in Italia ci sono e non sono poche, e per fare questo punta a superare una barriera culturale che non è specifica del digitale, e che antepone la competizione alla collaborazione, il successo e la visibilità personale al benessere comune. Un Programma che è, in questo, l’emblema del cambiamento necessario.”