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giovedì 31 dicembre 2015

al teatro Quirino per Tullio de Piscopo

di Attilio A. Romita                                            30 dicembre 2015

Ieri sera al Teatro Quirino di Roma ho assistito alla tappa romana del tour che Tullio de Piscopo ha organizzato per festeggiare i suoi 50 anni di carriera artistica ed il lancio dei tre cd che formano “50. Musica senza padrone – 1965/2015”, che raccolgono la sua musica che, come dichiara il Maestro, “è come un abito che ti cuci addosso e una volta cucito non puoi più disfartene. Quindi bisogna sceglierlo bene, soprattutto con il cuore, perché deve essere un ornamento per l’anima”.

De Piscopo affronta la sua musica con grande “Ritmo e Passione” e non risparmia forze e voce nell’esecuzione dei vari brani e si scatena quando siede al ponte di comando della sua batteria. Le bacchette percuotano, fanno rullare, accarezzano, strapazzano gli strumenti di varia forma e dimensione ed il ritmo viene fuori quasi come un fiume in piena che tutto travolge.
De Piscopo è uno strumentista famoso e riconosciuto internazionalmente e quando suona si percepisce chiaramente che la tecnica è solo una componente della sua musica che nasce da una passione trascinante. L’artista si esprime principalmente con gli strumenti a percussione ed anche quando canta i suoni napoletani trasformano le parole in ritmo emesso dai vari componenti della batteria.
E se questi miei commenti sembrano troppo altisonanti ed eccessivi, posso dirvi che solo in parte descrivono il grande volume di suoni ritmati che facevano rimbombare il teatro intero.
Allo spettacolo partecipa anche la napoletanissima “Nuova Compagnia di Canto Popolare”, che usa la bravura di tutti i suoi componenti per raccontare con precisione filologica l’espressione musicale del popolo napoletano. L’aderenza stretta al dialetto rende quasi sempre difficile intendere anche il testo poetico …ed è un peccato.
Non sono in grado di elencare i titoli di tutti pezzi eseguiti e mi piace citare i più noti: "Andamento lento" per de Piscopo e "Tamurriata nera" per la NCCP. Su youtube e su i siti ufficiali di de Piscopo e della Nuova Compagnia di Canto Popolare è possibile trovare le registrazioni, spesso sottotitolate, ed i testi delle canzoni più popolari.
Ieri il Quirino era al completo e la platea è stata movimentata dai molti fans che spesso hanno aggiunto la loro partecipazione a quella degli artisti.
Per concludere mi sembra giusto dichiarare che, pur non essendo amante dei suoni rimbombanti e talvolta invasivi, nel corso del concerto sono stato molto attratto dalla forte presenza umana nella presentazione dei brani ed alla fine mi sono alzato soddisfatto da quelle due ore di buona musica espressa in forma molto personale da Tullio de Piscopo.

Nota editoriale a margine.

A partire da questa la pubblicazione delle note su gli spettacoli del Quirino è inserita esclusivamente su www.attilioaromita.com