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mercoledì 13 aprile 2016

al teatro Quirino “Lei ricca, la sposo e l’ammazzo” di Mario Scaletta con Gianfranco Jannuzzo e Debora Caprioglio.

di Attilio A. Romita                                            12 aprile 2016

Una considerazione generale su commedie ispirate a film: il teatro ed il cinema sono strumenti artistici di realizzazione di un testo completamente diversi ed il loro confronto quasi sempre tende a diminuire gli aspetti positivi e ad esaltare gli aspetti negativi. 
Al teatro il ritmo è mantenuto dalle capacità recitative e mimiche degli attori, al cinema il ritmo è facilitato dalla possibilità di superare facilmente i limiti di tempo e spazio; al teatro applaudiamo la dichiarazione d’amore in versi di Cyrano, al cinema ci farebbe sorridere lo stesso testo in una ambientazione moderna.

La divertente commedia cui ho assistito ieri fa liberamente riferimento ad un famoso film del 1971 con lo stesso titolo ed è interpretato da Walter Matthau insieme a Elaine May che ne ha curato anche regia e sceneggiatura.
Bene ha fatto Mario Scaletta puntando sulla recitazione scintillante degli attori e su rapide simulazioni di cambi di scena ottenute con veloci attenuazioni delle luci.
La trama è abbastanza semplice: Orazio ex.ricco, dopo aver dilapidato il suo patrimonio, decide di malavoglia di sposare una ricca fanciulla e subito dopo di ucciderla per ereditarne le ricchezze. Il giallo evolve in commedia se l’ereditiera, Albertina, è una imbranata studiosa di insetti capace, con la sua reale ingenuità, di risvegliare sentimenti d’affetto e protezione nel novello sposo che riteneva aver sepolto questi aspetti del suo carattere.
Vero deus ex machina della commedia è la governante Nunziatina che suggerisce e spinge Orazio ad un matrimonio riparatore delle sue sostanze sposando una ricca ereditiera. Ed è sempre Nunziatina, in abiti di donna fatale popolare, che irretisce il mafioso, Lucky Bonanno, cui Orazio era ricorso per un prestito. Accanto a loro l’avvocato Enrico, procuratore di Orazio e di Albertina, e  Floriana che fa conoscere Albertina all’amico Orazio.
Gianfranco Jannuzzo ci racconta un Orazio che con continuità è altero scapolo, timoroso questuante, scaltro profittatore ed infine affettuoso amante.
Debora Caprioglio è una Albertina sempre credibile sia nei panni della impacciata professoressa sia quando difende il suo amore contro chi vorrebbe proteggerla dai pericoli di un falso amore.
Antonella Piccolo è Nunziatina la governante fedele che intriga e traffica per facilitare la vita al suo “padrone”.
Antonio Fufaro è l’avvocato Enrico, Cosimo Coltraro è il mafioso Lucky Bonanno e Claudia Bazzano è Floriana.
La scena, sempre essenziale è di Salvo Manciagli, i costumi sono di Dora Argento e la
regia di Patrick Rossi Gastaldi.

Tanti applausi a scena aperta per sottolineare battute e momenti scenici particolarmente efficaci e divertenti. Molte chiamate a fine spettacolo hanno concluso 2 ore e mezzo di spettacolo piacevolmente trascorse.

Si replica a Roma sino al 24 aprile 2016.