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martedì 2 agosto 2016

Progetti Roma mondezza …riflessioni ignoranti

di Attilio A. Romita                                            3 agosto 2016

Per arrivare ad una soluzione valida di importanti problemi esistono vari modi, ma una vera soluzione deve sempre essere condivisa, pratica, programmata ed economicamente sostenibile.
In Italia, ma forse anche nel mondo, tutte le amministrazioni pubbliche delle grandi città “civilizzate” devono affrontare il problema della “mondezza”, cioè dei rifiuti che aumentano in modo forse spropositato.

Vorrei fare alcune considerazioni generali che potrebbero anche essere di suggerimento per avviare a soluzione il grave problema dei rifiuti che oggi deve affrontare il governo della città di Roma e per far ciò tento un esame delle modalità e dei vincoli della soluzione stessa.
Condivisione. Per definizione il rifiuto è qualcosa ritenuto inutile e da “buttare via” e si paga la “tassa dei rifiuti” perché qualcuno risolva il problema. Ma il “qualcuno” non ha avuto, non ha e non avrà mai la bacchetta magica e talvolta perde tempo con soluzioni palliative. La scelta migliore sarebbero soluzioni CONDIVISE che ovviamente prevedono tempi di realizzazione non sempre brevi e spesso periodi di peggioramento prima di arrivare a soluzione. Per arrivare alla condivisione il politico non deve inseguire inesistenti soluzioni soddisfacenti per tutti. Nemici della condivisione sono gli “esperti sfortunati” che evidenziano solo alcuni aspetti negativi per godere di 5 minuti di notorietà. Il Mondo Reale è una quantità definita e qualsiasi decisione è figlia di una scelta che in molti casi può essere la “non peggiore” …ma il politico ha paura di questo tipo di scelte e talvolta si indirizza verso la peggior strada semplice.
Praticità. Una soluzione è condivisa se sono evidenti gli aspetti pratici che possono anche richiedere un periodo più o meno lungo per l’attuazione. Nel mondo reale non esiste la bacchetta magica e esistono quasi sempre soluzioni che per il bene generale possono avere qualche aspetto negativo. Una soluzione pratica non potrà mai rispettare l’acronimo americano “NIMBY – not in my backyard” cioè “non nel mio cortile”. I rifiuti sono una cosa “sporca” e reale ed il loro trattamento può solo avvenire in luoghi reali, ovviamente con il massimo rispetto per le regole igieniche, ma anche con qualche innocua “puzza”. Non bisogna aver paura di dirlo, non si può evitarlo …per chi è sfavorito potrà essere prevista una riduzione di tasse!
Programmata. La programmazione è il primo passo per la soluzione di un problema e non dà risultati immediatamente visibili. E’ compito del politico favorire una pratica soluzione cercando  la condivisione tramite corrette informazioni e spiegazioni sul processo pratico che si sta mettendo in atto. Un processo ha buone probabilità di successo se è guidato da una programmazione capace di analizzare e guidare tutte le azioni necessarie per arrivare alla soluzione finale. Una buona programmazione deve garantire il risultato, ma deve anche prevedere la messa in atto di tutte le azioni “collaterali” capaci di rendere noti ed evidenti i risultati intermedi anche dal punto di vista di rispetto dei tempi. Nel periodo di sviluppo di una soluzione deve essere sempre presente il pericolo rappresentato dai “cercatori di scoop” che dovrebbero sempre essere prevenuti da corrette azioni informative preventive che hanno il solo difetto di essere quasi sempre “impolitiche” e questo è sempre politicamente spiacevole, ma deve essere …messo in programma!
Economicamente sostenibile. Le precedenti condizioni dipendono dall’esperienza e dalla capacità manageriale e politica di chi le propone. Quasi mai esiste una sostenibilità economica incondizionata e quindi devono essere ben chiari eventuali aspetti negativi come aumenti di tassazione che però devono essere chiaramente individuati e limitati nella quantità e nel tempo. La soluzione di un processo complesso richiede sempre lunghi processi di attuazione durante i quali devono essere attuate misura temporanee di sopravvivenza con aumento di costi e scarsi vantaggi immediatamente visibili. Per esemplificare nel caso dei rifiuti un temporaneo raddoppio di costi per  smaltirli adeguatamente mentre, per alcuni anni, vengono costruite delle “stazioni avanzate di smaltimento”. Una soluzione valida deve prevedere i giusti guadagni per tutti gli attori partecipanti, ma spesso gli ingenti valori economici possono mettere in gioco alcuni “aspetti umani egoistici” …in pratica c’è sempre qualcuno che tenta di guadagnare più del giusto. La condivisione del problema e la praticità e programmazione chiaramente conosciute rendono possibile l’accettazione di costi temporanei che devono sempre essere resi evidenti, noti e verificabili.

Queste riflessioni vorrebbero sottolineare che le soluzioni si possono trovare, ma non si devono mai nascondere gli aspetti reali con irreali considerazioni valide solo per santi e filosofi. Per dirla con il Poeta “fatti non fummo per vivere come bruti, ma per seguire virtute” e soprattutto “conoscenza”.