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giovedì 23 marzo 2017

al teatro Quirino Moscow State Ballet presenta “la bella addormentata”

di Attilio A. Romita                                                                    22 marzo 2017

Ieri sera al teatro Quirino uno spettacolo diverso: un balletto, cioè una favola in musica raccontata danzando sulle punte. Questa scarna definizione è assolutamente riduttiva nel caso dello spettacolo presentato ieri.
Una favola: “La bella addormentata nel bosco” di Perrault che, tanti anni fa, le nostre nonne narravano e che molto piaceva alle mie cuginette.

…in musica: il grande compositore P. I. Ciaikovskij con la sua arte ha composto una cornice ed uno sfondo perfetto alla storia della piccola principessa vittima della vendetta di una strega invidiosa.
…raccontata danzando sulle punte: è questa caratteristica delle interpreti e degli interpreti che rende il balletto una continua esplosione di sentimenti e sensazioni ora belle ora timide ora paurose, ma sempre elegantemente espresse. La danza classica è un insieme di complessi movimenti dagli esotici nomi francesi che si susseguono seguiti e seguendo la musica; gli esperti mi perdoneranno …sono salti, piroette, slanci e tanto altro che attraggono lo spettatore perché questi movimenti del corpo sono capaci di comunicare sensazioni e informazioni molto meglio di tante parole.
Quando poi tutto la storia è narrata da un gruppo di professionisti come il Moscow State Ballet è facile farsi coinvolgere nella storia che sembra finire troppo presto.
Il Moscow State Ballett è diretto da Anna Aleksidze-Grogol che si è avvalsa delle coreografie di M. Petipa e della scenografia e dei costumi di J. Samodurov.
In questa edizione Olga Pavlova è la Principessa Aurora, Sergey Skvortsov è il Principe Désiré, A.Gherasimov è la malvagia Carabosse, N.Gubanova è La Fata dei Lillà e A. Salimov è L’uccello Blu.
Insieme a loro oltre 15 ballerine e ballerini che, in un alternarsi continuo di costumi, hanno riempito la scena di coreografie sempre diverse e sempre elegantissime.
Ieri al Quirino un pubblico diverso perché oltre agli affezionati sempre presenti, c’erano molti ospiti stranieri, molto probabilmente russi, venuti ad applaudire gli artisti connazionali e molti giovanissimi, soprattutto giovanissime …forse future emule delle etoile.
Tanti applausi a scena aperta nei momenti di esibizioni più difficili e coinvolgenti ed un lungo convinto applauso finale hanno chiuso la serata.

Mi sembra giusto confessare che è stata li prima volta che assistevo ad uno spettacolo completo di balletto …mi è piacito molto e mi sono divertito.