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mercoledì 25 aprile 2018

al teatro Quirino “Festival del Balletto Russo” diretto da Anna Grogol.



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di Attilio A. Romita                                                                    24 aprile 2018



Nel cartellone del Teatro Quirino di questa stagione è questa la seconda occasione per assistere ad uno spettacolo di balletti. Come ho già dichiarato in precedenza non sono un esperto di questa forma artistica e quindi mi limiterò a “raccontarvi” la storia narrata da questo balletto e le impressioni che mi ha suscitato.

Il “Russian Ballet Theatre” è un prestigioso corpo di ballo che Anna Grogol, ballerina e maestra, ha fondato nel 2001 e che dirige tuttora. In questa tappa romana della sua tournèe annuale la Compagnia presenta, in serate diverse, tre tra le più famose opere realizzate in forma di balletto.

Ieri sera ho assistito alla rappresentazione del primo spettacolo “Giselle”.
In termini moderni possiamo dire che Giselle è la storia tragica di un grande amore tradito nella quale la realtà e la fantasia si confondono. Heinrich Heine, scrittore romantico di inizi 800’, nel suo libro "De l'Allemagne" ha ambientato la storia nell’ambito della leggenda delle Villi, spiriti femminili della tradizione popolare tedesca, simili agli elf e nel 1841 Théophile Gautier, devoto ammiratore della ballerina Carlotta Grisi, scrisse la trama per il balletto "Les Wilis”.
La bella contadina Giselle si innamora di Loys, che mascherato da contadino nasconde la sua vera realtà di principe Albert promesso sposo della figlia del Duca di Curlandia. Quando Giselle, con l’aiuto del guardacaccia Hilarion, scopre l’inganno è sconvolta di dolore, impazzisce e muore.
Nel secondo atto Albert e Hilarion s’incontrano davanti alla tomba di Giselle per pregare. Le Villi, spiriti di donzelle amanti della danza, sono pronte ad accogliere Giselle nel loro mondo irreale. Le Villi scoprono Hilarion e, per vendetta, lo spingono a buttarsi nel lago. Albert, protetto dall’amore di Giselle che lo ha perdonato, balla con lei sino all’alba, lo salva da una tragica morte e scompare.
Il balletto rende questa tragica storia una romantica narrazione e ballerini e ballerine con le loro evoluzioni sono gli artefici della trasformazione.
Una piacevole serata per uno spettacolo per un attento pubblico nel quale ho notato la presenza di parecchie bambine molto attente allo svolgersi della triste favola.