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giovedì 13 dicembre 2018

Al teatro Quirino “Il Berretto a sonagli” di Luigi Pirandello


di Attilio A. Romita                                                           11 dicembre 2018

Il lancio di questo dramma di Pirandello potrebbe essere: Storia di sopravvivenza tra amore e gelosia, dignità ed ipocrisia in un piccolo paese dove tutti sanno solo quello che vogliono conoscere.
Questo tema, nelle mani di Pirandello, da semplice triangolo diventa una doppia coppia con contorno di perbenismo, bontà d’animo, voglia di vendetta ed umorismo utile per alleggerire dramma della gelosia.

Centro del racconto, mai presente in scena, è il Cavalier Fiorica che tradisce la moglie Beatrice con Nina, moglie di Ciampa suo uomo di fiducia. Ciampa subisce la situazione e difende il suo buon nome con un eccesso di fiducia nei mezzi di chiusura che la sua gelosia costruisce intorno alla moglie. Tutta questa labile costruzione viene messa in crisi quando Beatrice decide di smascherare il tradimento del marito e per questo chiede aiuto proprio al povero Ciampa. Il meccanismo messo in moto da Beatrice può scatenare un mare di maldicenze e disonore che colpirebbe i protagonisti e le famiglie coinvolte loro malgrado. Un vero colpo di teatro salva la situazione: nessuno ha tradito nessuno e tutto è nato da una gelosia smisurata quanto mal concepita che ha reso Beatrice pazza.
Il dramma dei protagonisti è alleggerito da gli altri personaggi: il delegato di polizia Spanò, sempre pronto a convincersi del suo infallibile intuito; la matriarca Donna Assunta, madre di Beatrice; Fifi, fratello di Beatrice, piccolo nobile di provincia; Saracena, la faccendiera del paese; Fana, la fedele serva di Beatrice; e sullo sfondo Nina, la moglie forse infedele di Ciampa. Proprio questo contrasto tra tragedia e commedia rende lo spettacolo molto vivace e piacevole da seguire soprattutto per la bravura degli attori che ci raccontano questo …gioco al massacro.
Sebastiano Lo Monaco è Ciampa, Marina Biondi è Beatrice Fiorica, Clelia Piscitello è Assunta La Bella, Claudio Mazzenga è Fifì La Bella, Barbara Gallo è la Saracena, Giovanni Santangelo è il delegato Spanò, Lina Bernardi è Fana (la serva) e Maria Laura Caselli è Nina (moglie di Ciampa).
La costruzione e le scene di Keiko Shiraishi  sono perfettamente funzionali al racconto e tradiscono un po’ l’origine giapponese dell’autrice.
I costumi sono di Cristina Da Rold, le musiche di Mario Incudine, le luci Nevio Cavina e aiuto scenografo è Matteo Bianco
Il regista collaboratore è Antonio Ligas e l’aiuto regista Maria Laura Caselli
SEBASTIANO LO MONACO, oltre che indossare i panni di Ciampa, è il regista.
Due ore di spettacolo seguito con interesse e divertimento dal pubblico che ha mostrato il suo reale gradimento con molti applausi a scena aperta e con un lunghissimo e convinto appaluso finale per tutti gli artisti.