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giovedì 7 febbraio 2019

al teatro Quirino “Victor Victoria” con Veronica Pivetti


di Attilio A. Romita                                                             6 febbraio 2019

La storia di Viktor Viktoria, ispirata al film di Reinhold Schunzel, è stato riscritta da Giovanna Gra ed è diventata una simpatica commedia musicale.
Veronica Pivetti è il vero asso nella manica di questa riscrittura per il teatro.
La storia è ambientata nella Berlino che sta vivendo gli ultimi attimi della Repubblica di Weimar ed i primi vagiti dell’incombente nazismo.

La giovane ed affamata Marianne, attrice di provincia, arriva a Berlino con la sua valigia piena di sogni ed, al limite della disperazione, incontra Vito Esposito , attore italiano senza successo ed altrettanto affamato. L’idea vincente per tornare in scena  è di offrire al pubblico, mitteleuropeo e non ancora plaudente al nazismo in arrivo, un personaggio affascinante forse uomo che potrebbe anche non esserlo: nasce Viktor und Viktoria. La Baronessa Ellinor Von Punkertin, abile impresaria, fiuta il successo ed il mondo è ai piedi del misterioso attore forse attrice. Anche il barone Frederich Von Stein, fortemente attratto dall’ambiguo personaggio, comincia a nutrire dubbi sulle proprie tendenze sessuali. Quando il giovane neonazista Gerhardt, difensore della fede ariana, decide di denunciare il barone per atteggiamenti contrari alla neomorale in arrivo, Viktor und Viktoria decide di uscire dal personaggio e torna Marianne innamorata felice del barone. In questo alternarsi di sessi alternativi ed indefiniti si inserisce la storia “normale” di Vito innamorato scarsamente corrisposto della bionda ballerina Lilli Schultz
….e così la storia si avvia verso il lieto fine.
Così raccontata la commedia sarebbe un banale romanzetto rosa: la presenza come protagonista di Veronica Pivetti rende lo spettacolo divertente dall’inizio alla fine. La Pivetti è, di volta in volta, attrice, attore, cantante, ballerina e doppiatrice della sua voce. Si trasforma, con continuità e bravura, da ragazza con la valigia a brillante giovane gaudente: Un Fred Astaire in gonnella ed una Carmen Miranda in frac.
Insieme alla Pivetti, e perfettamente integrati nei personaggi, Giorgio Borghetti è Frederich Von Stein, Yari Gugliucci è Vito Esposito, Pia Engleberth è Ellinor Von Punkertin, Roberta Cartocci è Lilli Schultz e Nicola Sorrenti  è Gerhardt.
La scena, continuamente variata, è basata su alcune quinte mobili che variamente posizionate creano l’illusione dei vari ambienti che mutano con una continuità semplice da ottenere al cinema e non facile sul palcoscenico.
Le scene sono di Alessandro Chiti, i costumi di Valter Azzini, le luci si Alessandro Verazzi e le musiche originali e arrangiamenti di Maurizio Abeni. La regia è di Emanuele Gamba
Due ore di spettacolo divertente con tanti applausi a scena aperta soprattutto a sottolineare le multiformi performance della protagonista.

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