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mercoledì 4 marzo 2020

Al Teatro Quirino: “UN TRAM CHE SI CHIAMA DESIDERIO’” di Tennesse. Williams con Mariangela D’abbraccio e Daniele Pecci

di Attilio A. Romita                                                             4 marzo 2020

Desiderio della normalità è il sentimento della protagonista, come di molti di noi, che la protagonista vorrebbe vedere esaudito, ma l’autore del dramma, sembra volerci dimostrare che non esista. Infatti il racconto si snoda in un continuo contrasto tra il racconto quasi rosa della protagonista e i modi di agire degli altri il cui realismo si evidenzia nei modi e nel linguaggio quasi sempre sopra le righe.
Blanche Du Bois è una professoressa erede di una ricca e altolocata famiglia della provincia americana che arriva a New Orleans dove vive la sorella Stella sposata con il “polacco” Steve Kowalski. Le disillusioni, che la hanno spinta a partire, subito peggiorano perché l’abitazione di Stella è solo un sottoscala e si accrescono quando Steve dimostra tutta la sua rudezza. Ma Blanche sembra assorbire tutta questa negatività con un suo leggero approccio alla realtà …e con qualche bicchiere di troppo. Il dramma rapidamente torna in primo piano quando si scopre che Blanche è dovuta scappare dal suo paese per i suoi atteggiamenti eccessivamente permissivi e fuori controllo che aveva avuto dopo la perdita di tutte le proprietà di famiglia. L’epilogo della storia è tragico: Blanche è fuori di senno e viene allontanata, Stella e Steve tornano al loro “normale tran tran”.
Così raccontata potrebbe sembrare la trama di un fotoromanzo o di una sceneggiata napoletana, ma la penna è in mano ad un commediografo abile nell’analizzare e l’animo umano e di descriverlo attraverso i suoi personaggi.
Mariangela D’Abbraccio è una perfetta Blanche Du Bois che rapidamente alterna la signorina perbene di buona famiglia e Madame Bovary.
Daniele Pecci è il rude Stanley Kowalski che ama a suo modo la moglie Stella, interpretata da Angela Ciaburri, la sorella di Blanche, ma con carattere ed atteggiamenti completamente opposti.
Vicini “sottoscala” sono Eunice Hubbel, interpretata da Erika Puddu, coni il marito Steve Hubbel (Massimo Odierna ).
Insieme a loro, in interminabili partite di poker, affollano la piccola abitazione dei Kowalsk ci sono Harold Mitch Mitchell  (Stefano Scandaletti) e Pablo Gonzales (Giorgio Sales).
Partecipano alla rappresentazione Francesco Tavassi, il Dottore, e Stefania Bassino, l’Infermiera.
La regia, l’adattamento teatrale sono di Pier Luigi Pizzi che ha curato anche le scene, un sottoscala cittadino, perfettamente adeguato al racconto.
Le musiche sono di Matteo D’Amico e l’artigiano della luce Luigi Ascione
Il risultato è un’opera, che nella versione attuale tiene desta l’attenzione degli spettatori che per oltre due ore sono avvinti dallo svolgimento drammatico dei fatti in attesa del finale che immaginano tragico.
Molti applausi e chiamate finali e tanti applausi a scena aperta per gli “a solo” più coinvolgenti della protagonista.

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