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mercoledì 9 giugno 2021

Affrontiamo la crescita

 Lucio Sepede                                         10 giugno 2021

Continuiamo il colloquio con Lucio Sepede su un importante tema: come affrontare il processo di crescita in modo positivo

Attilio.A.Romita (AAR): La pandemia è stata quasi il colpo di grazia per la nostra economia che stava passando un periodo di grande recessione. Occorre trovare qualcosa per invertire questa tendenza negativa.

Lucio Sepede (LS): Il declino si può ancora evitare, tramutando l'equilibrio instabile in dinamismo. O lo facciamo adesso con il PNRR o mai più.

AAR: Possiamo pensare al PNRR come uno strumento utile per superare l’attuale momento negativo. Forse dovremo iniziare a definire quali sono gli aspetti più negativi che dovremmo affrontare?

LS: La società in cui viviamo, frutto del periodo repubblicano, è piena di problemi di ogni tipo, aggravati dalla pandemia, ma fondamentalmente resta (almeno per un po' di tempo) una società opulenta con molto più benessere di qualche decennio fa. Almeno per il 70% della popolazione.

AAR: Raccontata così la situazione sembra del tutto positiva.

LS: Non è proprio così. Molti, soprattutto tra i giovani, non trovano lavoro o meglio non trovano quello che cercano e nei posti in cui vivono. Ma è anche vero che tante persone possono permettersi di vivere (bene) senza lavorare proprio grazie alla ricchezza accumulata dai loro genitori. E poi c'è il reddito di cittadinanza che da una parte dà una protezione sociale a chi ne ha veramente bisogno, e dall'altra è una comoda integrazione per intaccare di meno i beni di famiglia.

AAR: Questa descrizione di una società che “vive bene” perché può evolvere negativamente?

LS: Esiste una minoranza di persone con standard di vita molto al di sotto della maggioranza, e tra essi alcuni, soprattutto immigrati, in uno stato paraschiavistico. Il problema è che se non facessimo nulla subito, il nostro stupefacente equilibrio (la società italiana è statica da oltre 30 anni) sarebbe destinato a rompersi, anche per il 70% che sta bene, quando la stagnazione si trasformerebbe inevitabilmente in declino.

AAR: Quali sono i principali aspetti negativi che possono …rompere l’attuale equilibrio?

LS: I nostri servizi pubblici e il nostro welfare sono di buon livello, ma da trent'anni vengono finanziati con l'aumento del debito pubblico. In Italia lavora soltanto il 45% della popolazione (contro il 60-70% dei paesi avanzati), l'evasione fiscale viene stimata tra i 150 e i 200 miliardi all'anno, spendiamo nei giochi d'azzardo legali 110 miliardi all'anno, quasi quanto per la sanità, e ormai spendiamo oltre 100 miliardi di euro all'anno per le droghe illegali. Il livello medio della scuola e dell'università è scaduto di molto rispetto a quello di 30-40 anni fa. Questa spirale negativa, che finora è stata poco percepita dalla maggioranza della popolazione grazie alle disponibilità familiari accumulate e al ricorso al debito pubblico, deve essere spezzata.

AAR: Quali potrebbero essere le azioni utili per uscire da questa spirale?

LS: Potremo far partire lo sviluppo con gli investimenti e con le riforme previste dal PNRR. Ma per poter riformare la pubblica amministrazione, la giustizia, il fisco, la concorrenza sono necessarie la lungimiranza del governo (che con Draghi c'è) e la collaborazione attiva dei cittadini, cosa che mi auguro si manifesti.

AAR: Abbiamo provato a fare una diagnosi ed abbiamo individuato un buon dottore ora sta a tutti noi seguire la cura senza credere a stregoni e fantasiosi economisti.
Alla prossima.

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