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lunedì 2 aprile 2018

Comunicazione testa e pancia (2) ....riflessioni giornalistiche


di Attilio A. Romita                                                                    3 aprile 2018


In questi ultimi giorni giornali, TV e radio sono stati pieni di notizie ed interviste illustri relative alla caduta, o meglio al rientro, sulla terra della stazione spaziale cinese TIANGONG1. Il tono ed i contenuti di questa notizia mi hanno ricordato una nota che ho scritto sei anni fa sulla “Comunicazione di testa e di pancia” , cioè su come è possibile “manipolare” l’opinione delle persone raccontando un fatto vero con informazioni vere.

Provo a spiegarmi meglio.
Tiangong1  era una stazione spaziale sperimentale messa in orbita nel 2011 che ha funzionato regolarmente sino a circa 2 anni fa e che da quel momento ha cominciato la sua discesa verso la Terra o meglio la forza di attrazione della Terra ha avuto il sopravvento su l’attrazione che tutti gli oggetti celesti esercitano tra di loro e sulla forza che la velocità della stazione speciale che manteneva in equilibrio la sua traiettoria intorno alla Terra.
Tutti gli oggetti artificiali che ruotano intorno alla Terra viaggiano in un’aria molto rarefatta che agisce come freno, seppur leggerissimo, che tende a rallentarli e a farli cadere. Per evitare la caduta molti di questi oggetti sono dotati di motori che intervengono automaticamente o comandati dalla terra per ristabilire l’equilibrio.
Tutte le regole, ben note alla scienza, che comandano l’equilibrio dei corpi nello spazio furono scoperte da Isaac Newton  nel diciottesimo secolo e valgono ancora oggi per tutti i corpi che viaggiano nel cielo.
Ma torniamo al nostro Tianging1. La stazione spaziale ha iniziato la sua caduta “attratto” dal corpo celeste che era più vicino, la Terra, nel momento che i sistemi di correzione della sua rotta hanno cessato di funzionare, l
In condizioni ideali sarebbe stato possibile calcolare esattamente la traiettoria di caduta di Tianging1, ma la presenza nello spazio vicino alla Terra della cosiddetta “spazzatura spaziale”, cioè di resti di oggetti messi in orbita e di micrometeoriti, hanno inciso in modo non facilmente calcolabile sulla traiettoria di caduta. Unica cosa certa è che, arrivata agli strati bassi dell’atmosfera, l’attrito con l’aria avrebbe agito come la carta vetrata sulla quale si strofina uno zolfanello e Tianging1 sarebbe esplosa ed i suoi detriti si sarebbero sparsi su una larga area.
A questo punto sono partite informazioni che sarebbero anche potute definirsi come “procurato allarme” (art.658 Codice Penale), infatti si è scatenata la comunicazione di pancia e l’attività di “pararsi le spalle da parte di nostre illustri autorità tecnico scientifiche che non hanno dichiarato il falso, ma hanno fornito una lettura dei numeri destinata a creare panico tra gli ascoltatori meno attenti: il rischio di danni in Italia era dello 0,01%. Questa percentuale vuol dire che c’era una sicurezza al 99,99% che in Italia non sarebbe successo niente.

Ma perché “le autorità scientifiche hanno voluto esagerare il rischi” invece di comunicare informazioni giustamente interpretabili anche dai meno attenti?

Personalmente vedo due spiegazioni o, forse, due facce della stessa spiegazione:
Una comunicazione di pericolo imminente rende più importante ed interessante chi la racconta.
Una informazione “un po esagerata” garantisce da accuse legali che hanno fatto erogare una condanna penale dal parte del Tribunale dell’Aquila nel 2012 per le autorità che non avevano previsto il terremoto,
Non c’è una conclusione a questa riflessione, solo un commento: la disinformazione è una tecnica ben nota ai regimi dittatoriali, la comunicazione di pancia è una tecnica dalla quale dobbiamo sempre difenderci e ci difende solo la capacità di leggere bene le notizie.